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Coronavirus, sanitizzazione mascherine. Il Ministero della Difesa sperimenta procedura.

Le mascherine utilizzate per proteggersi dal coronavirus sono monouso, ma il fatto che scarseggiano per quantità ha portato a chiedersi se fossero riutilizzabili. Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, uno dei centri che fa parte delle industrie della Difesa, ha sviluppato una procedura per la “sanitizzazione delle mascherine”, che potrebbe permetterne il riutilizzo ma la cui validità è ancora in corso di sperimentazione.

La veridicità del documento è stata confermata dallo stesso Stabilimento, che ha emesso un comunicato per informare che si tratta di “una procedura ad uso interno, non ancora approvata, avente unicamente lo scopo, nell’impossibilita’ di reperire un numero sufficiente di mascherine di ricambio, di tentare di “bonificare” le mascherine gia’ usate in contesti non a rischio, escludendo quindi quelle utilizzate dal personale sanitario, ovvero con la certezza di non essere entrati in contatto con persone contagiate.”

Tuttavia, ecco ciò che dice il documento di 3 pagine dello Stabilimento Militare Chimico Farmaceutico sulla sanificazione delle mascherine monouso. In 8 punti ed evidenziando 4 avvertenze, lo Stabilimento Militare spiega che il trattamento di sanificazione può essere eseguito “a titolo cautelativo” per “non più di tre volte, salvo prematuro ed evidente deterioramento della mascherina“. E questo perché, appunto, al momento “non sono ancora disponibili dati sul numero massimo di volte che può essere ripetuto il trattamento”.

Mascherine sanitizzate con soluzione idroalcolica al 70%

Il materiale da impiegare per la sanitizzazione della mascherina “è costituito da una soluzione idroalcolica al 70% (alcool 70%) in erogatore spray ecologico o altro dispenser.

Modalità operative

1. Rimozione della mascherina
Nota: ricordarsi che sia la superficie esterna della mascherina indossata e le mani (o i guanti) possono essere contaminati dal virus, pertanto si deve fare particolare attenzione alla manipolazione della mascherina stessa, onde evitare il rischio di reinfettare o infettarsi. Per questo motivo è importante attenersi scrupolosamente all’ordine delle operazioni descritto di seguito in modo da evitare la contaminazione.

2. Effettuare un accurato lavaggio delle mani seguendo lo schema indicato di seguito:


3. Togliere la mascherina indossata sul viso utilizzando gli elastici e cercando di evitare di toccarla nella sua parte interna.

4. Lavarsi nuovamente le mani seguendo le istruzioni del punto 2, indossare un nuovo paio di guanti monouso o in alternativa sanitizzare le mani con una soluzione idroalcolica al 75-85% o altro disinfettante idoneo.

5. Adagiare la mascherina su una superficie precedentemente pulita/sanitizzata con acqua e sapone o soluzione idroalcolica al 75-85% o altro disinfettante idoneo, con la parte esterna verso l’alto.
6. Spruzzare uniformemente la soluzione idroalcoolica al 70% su tutta la superficie compreso gli elastici ma senza eccedere nella bagnatura; E’ sufficiente che sia spruzzato uno strato uniforme sull’intera superficie.
7. Girare la mascherina e ripetere l’operazione.
8. Lasciare agire la soluzione fino a completa evaporazione in un luogo protetto (almeno 30 minuti, il tempo di asciugatura può variare in funzione delle condizioni ambientali).

Dopo l’asciugatura, trascorso il tempo suddetto, la mascherina è sanitizzata, evitare pertanto di contaminarla, soprattutto nella parte interna. In caso di persistenza di odore di alcool si consiglia di lasciare ulteriormente asciugare su di una superficie pulita e sanitizzata, altrimenti riporre la mascherina in una busta di plastica fino al nuovo uso.

Raccomandazioni

1. Non riporre la mascherina sanitizzata all’interno o sopra superfici non sanitizzate senza la protezione della busta di plastica.
2. Non utilizzare la mascherina ricondizionata in caso di evidenti alterazioni.
3. L’interno della mascherina non deve essere toccato per nessun motivo in quanto si potrebbe correre il rischio di contaminazione che favorirebbe il contagio.

A questo link – istruzioni mascherine – è possibile scaricare il manulae d’uso dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare dell’Agenzia Industrie Difesa.

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